Pubblico impiego. Giovanni Torluccio: rafforzate la ragioni per lo sciopero

Pubblico impiego. Giovanni Torluccio: rafforzate la ragioni per lo sciopero

Pubblico impiego. Giovanni Torluccio: rafforzate la ragioni per lo sciopero

“Una profonda delusione e amarezza” . Questo è il commento di Giovanni Torluccio, Segretario Generale UIL-FPL sull’operato del Governo Renzi in vista dello sciopero generale di domani, 12 dicembre.

“Da due mesi, nei settori pubblici, stiamo portando avanti iniziative unitarie che sono sfociate nella grande manifestazione nazionale di sabato 8 novembre u.s. in Piazza del Popolo, con la presenza di oltre 100.000 lavoratrici e lavoratori provenienti da tutta Italia, che dal palco e dalla stessa piazza hanno invocato lo sciopero generale dei settori pubblici e della conoscenza. Ebbene, abbiamo dato semplicemente seguito alla loro richiesta. Le ragioni dello sciopero sono pienamente confermate. Pur convocandoci a dei finti tavoli di “concertazione”, il Ministro Madia non ha accettato nessuna delle modifiche sostanziali alla riforma della PA che avevamo sottoposto alla sua attenzione, nessuna apertura sul rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici e nessuna garanzia sul mantenimento dei servizi ai cittadini.”

“Sono mesi che il Governo, anche attraverso la Legge di stabilità e il Job Act rifiuta la concertazione e qualsiasi tipo di confronto con le Organizzazioni Sindacali”, afferma Torluccio, che continua a criticare aspramente non solo il nuovo blocco della contrattazione nazionale e del turn-over ma anche le aperture insufficienti su stabilizzazioni e nuove assunzioni, che avranno come effetto la perdita di altri 57 mila posti di lavoro pubblici in meno di 5 anni, e l’assenza di un progetto chiaro e concreto di riorganizzazione dei settori pubblici.

“Mentre si continua nella falsa politica dell’innovazione e della modernizzazione del Paese, i dipendenti pubblici e le loro famiglie stanno scontando da anni l’incapacità e la mancata volontà della politica di tagliare sprechi e prebende, dai cui risparmi sarebbe possibile rinnovare i loro contratti: si continuano a tagliare soldi agli enti locali, i presidi politici più vicini ai cittadini, che erogano servizi essenziali, si fomentano battaglie ideologiche che in realtà non contribuiranno a rimettere in moto l’economia, si svuotano i fondi per la pensione integrativa, si fanno operazioni inutili di marketing politico che non investono sulla persona, sui lavoratori e sui servizi. Il 12 dicembre noi sciopereremo per dare un chiaro segnale al Paese e per dare voce a tutte le lavoratrici ed i lavoratori del Pubblico Impiego.

Proprio con questo spirito, voglio segnalare che sul nostro sito www.uilfpl.it è presente il link “ADERISCO ma lavoro per garantire il servizio” che può essere utilizzato da parte del personale dipendente che non può partecipare allo sciopero per garantire i minimi essenziali.”

 

Giovanni Torluccio

Segretario Generale UIL-FPL

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